Diamante
Detta anche “ Perla del Tirreno”, grazie alla scrittrice Matilde Serao cui si deve l’appellativo, Diamante avvince subito il turista per l’incanto delle sue bellezze naturali simili a quelle della preziosa gemma. Circondata da un mare limpido e venato di azzurro e viola, Diamante accoglie con il suo lungomare, sicuramente il più bello della costa tirrenica calabrese, intorno al quale si sviluppa la cittadina, con ampie e piccole spiagge straordinarie, la cui composizione varia dalla sabbia gialla alla ghiaia grigia o bianca, e con incantevoli scogliere, che formano insenature di rara amenità. Lo splendido lungomare immette, verso nord, al centro storico, al caratteristico porticciolo, alla " Spiaggia Piccola", alla " Spiaggia Grande" e di seguito alle magnifiche " Spiagge di Cirella" con l’omonima isola; verso sud, alle particolarissime spiagge della Riviera Blu e Gialla fino alla punta "Santa Litterata".
Diamante sorge proprio su una lunga scogliera ed attualmente è costituita da una zona di più moderna costruzione e dall’antico borgo, con i suoi caratteristici vicoletti, ove le pareti delle antiche case presentano affascinanti murales, che hanno meritato alla cittadina il titolo di “ Città dei murales” e la qualifica di "città più dipinta d'Italia". Circa 200 sono i dipinti, che, su iniziativa del pittore Nanni Razzetti, sono stati realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo sin dal 1981 e circa 30 le poesie di artisti famosi, che compaiono accanto ai murales.
Le sue origini vengono fatte risalire ad un popolo di etnia greca, gli Amantes, da cui derivò poi il nome. Successivamente il primo agglomerato urbano stabile si consolidò nel 1638 e vi confluirono popolazioni di migranti provenienti da paesi limitrofi.
Da visitare è il Castello dei principi Carafa, la costruzione-fortezza del XVII sec., eretta a difesa della città ed adibita sia a prigione che a residenza estiva, possedeva quattro torri e un ponte levatoio, di cui ormai restano scarse testimonianze. Nel 1645 il principe Carafa fece costruire sul punto più alto di Diamante il Duomo, dedicato alla Vergine Immacolata, il cui campanile svetta suggestivamente ancora sulla cittadina, quale baluardo contro le temibili piaghe del tempo: guerra, peste e carestia. All'interno del Duomo si conservano, oltre alla preziosa statua dell'Immacolata, numerosi dipinti e statue di Santi in legno, tutti riconducibili al 1600.
A Diamante non manca l'oasi naturale, Parco del Corvino, che, prospiciente il mare, rende di originale caratteristica l’ambiente per l'improvvisa mutevolezza del paesaggio, che da marino si trasforma in montano, meta anche di sportivi grazie alla moderna palestra, al centro sportivo ed alle piste da footing.
Immersa nell’ampia "Riviera dei Cedri", Diamante è anche famosa per il suo cedro, il “Cedro Diamante”, di singolare qualità, agrume molto simile al limone e fino agli anni ottanta commercializzato in tutto il mondo, allorché fu soppiantato dal più economico e meno pregiato Cedro del Libano. La lavorazione dei cedri comporta non solo la loro canditura, usata per la preparazione di altri dolci e per ricoprire di cioccolato i cedri medesimi canditi, ma anche la distillazione di un vigoroso liquore. Ma Diamante è nota anche per la coltivazione del suo peperoncino. Infatti, Diamante è sede dell' Accademia Nazionale del Peperoncino, che ogni anno, per 5 giorni durante la seconda settimana di settembre, vi organizza il Festival del Peperoncino, con rassegne di cinema, arte, cultura, satira, musica, folklore e gastronomia, sull'onda piccante di "Sua Maestà il Peperoncino", nella sua qualità di ingrediente fondamentale della tradizione culinaria calabrese.
Anche la gastronomia tipica offre particolari piatti di pesce, tra cui le "pitticelle" a base di “bianchetti”, le “alici salate nei cugnitti”, la “raganella”, frittata a base di piccole acciughe e peperoncino, il tutto accompagnato da ottimi vini locali.
Cirella
A nord di Diamante sorge la frazione di Cirella, nota per i ruderi della città vecchia, che fu saccheggiata dapprima da Annibale e successivamente dai Saraceni. Infine nel 1806 fu bombardata dal mare dai Francesi, che ne lasciarono solo rovine. Oggi Cirella è una stupenda terrazza sul mare, che dà il nome all’omonima isola, unica riconosciuta come tale nel golfo di Policastro. È uno dei centri turistici più conosciuti della Riviera dei cedri, punto di riferimento di importanti manifestazioni artistiche e culturali, grazie al suo anfiteatro di recente costruzione vicino agli antichi ruderi ed all'antico monastero dei minimi costruito intorno al 1500. Al centro del ridente borgo marinaro si trova la Chiesa di Santa Maria De Flores, con resti di opere risalenti alla Città Antica.
Dintorni
Il territorio circostante è costituito da sessanta chilometri di costa incantevole lungo il mare più limpido d'Italia, spiagge immense, grotte suggestive e misteriose con le due isole di Cirella e Dino. Il fascino di culture e tradizioni millenarie viene irradiato dai centri che sorgono lungo le scogliere e sembrano immersi nel mare e da quelli del limitrofo entroterra collinare con i suggestivi " grappoli" di case appollaiate sui cucuzzoli, quasi trasognate sotto il sole incandecsente e strette le une alle altre per timore, quasi volessero ancora difendersi dalle incursioni piratesche, che le hanno spinte lassù. In primavera il profumo dei cedri coltivati per antichissima tradizione, caratterizzano Diamante e tutta la Riviera dei Cedri che si estende da Praia a Mare a Paola. Arrivando in Calabria, dal nord, le prime località che si presentano al turista sono Tortora e Praia a Mare. A due passi dalla riva, in un incantevole golfo si allunga inconfondibile l'isola di Dino, come una balena addormentata a riva, con coste a strapiombo, divorate e percosse dalle onde, con le sue grotte meravigliose e anfratti profondi. Fuori dalla vista, nell'interno S. Domenica Talao, Orsomarso immerse nel Parco Nazionale del Pollino noto per le sue escursioni in ambienti da favola; poi ancoraVerbicaro noto per il suo ottimo e robusto vino, prodotto ancora secondo metodi antichi;
Papasidero con il suo stupendo graffito della grotta del romito di età Paleolitica. Superata Scalea, la strada corre per lunghi rettilinei fino a Cirella e Diamante. Lungo il tragitto sulle colline sorgono S. Maria del Cedro con il suo cedro chiamato "oro del sud", Maierà, Grisolia, visibili da lontano come aggrappate ai pendii ed ai cocuzzoli delle colline. Suggestivo l’incontro sulla destra con Cirella col suo moderno centro adagiato fra gli ulivi e vicinissimo al mare, su cui a sinistra si ergono silenziosi ed alti i ruderi della città vecchia, che osò ribellarsi ad Annibale, pagando successivamente con la propria distruzione il coraggio di resistere ai Francesi. Tra Cirella e Diamante, al centro del golfo sulle cui punte sorgono i due agglomerati urbani, si impone alla vista l’isola di Cirella. Quindi, si scorge Diamante, adagiata su una lingua di terra protesa sul mare, lasciando quasi senza respiro per il fascino delle sue bellezze naturali. Sopra il territorio di Diamante, sorge Buonvicino con il suo patrono e protettore San Ciriaco. E poi ancora s'incontra Belvedere, il cui centro storico è situato in cima al colle, stretto intorno al castello che Ruggiero di Sangineto difese coraggiosamente dalle incursioni del nemico. Cambiano quindi i toni ed i colori, mutano le forme, ma il fascino e la seduzione del sole e del mare è sempre lo stesso ed è così che si incontrano sulla costa Sangineto col suo Castello Angioino, Bonifati con la torre Capo Fella direttamente sul mare, Cetraro che domina a strapiombo un'insenatura da sogno, Acquappesa, Guardia Piemontese con la sua antica storia valdese, le famose Terme Luigiane e lo scoglio della Regina. Attraversata la marina di Fuscaldo, si arriva a Paola, dove nella dolcezza dell'aria si avverte la protezione del suo grande figlio: San Francesco di Paola con il suo grande Santuario.
Sport, Tempo Libero e Divertimenti della Riviera dei Cedri
Parapendio ----- Rafting ----- Acqua Fan ----- Giro in Sottomarino
Corsi Sub ----- Discoteche ----- Lungo il fiume Argentino
Eventi, Feste e Sagre nelle vicinanze del Mare Blu nel periodo estivo
DIAMANTE E CIRELLA
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BUONVICINO
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BELVEDERE MARITTIMO
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SANTA MARIA DEL CEDRO
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GRISOLIA
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VERBICARO
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SCALEA
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PRAIA A MARE
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ORSOMARSO |
AIETA
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tutte le sagre sono allietate con balli fino a tarda notte, e da stand gastronomici con prodotti tipici.